Gonfiore dopo i pasti, stanchezza che non passa, disturbi intestinali ricorrenti senza una causa apparente. Sono sintomi vaghi, che in molti tendono ad attribuire allo stress, a un’alimentazione irregolare o semplicemente “a come sono fatto”. Eppure, in alcuni casi, c’è una spiegazione più precisa: un’intolleranza alimentare.
Lattosio e glutine sono due delle cause più comuni di disturbi digestivi cronici, ma spesso vengono confuse tra loro o con altre condizioni. La buona notizia è che esistono test specifici, affidabili e non invasivi, per capire se il tuo organismo ha difficoltà a tollerarli.
Intolleranza e allergia: non è la stessa cosa
Prima di parlare di test, è importante chiarire la differenza tra intolleranza e allergia.
L’allergia è una reazione immunitaria: il sistema immunitario identifica una sostanza come “nemica” e risponde con anticorpi. Le reazioni possono essere rapide e, nei casi più gravi, anche pericolose.
L’intolleranza è invece una difficoltà metabolica: il corpo non riesce a digerire o processare correttamente una determinata sostanza. I sintomi sono più graduali, legati alla quantità ingerita, e difficilmente pericolosi in senso acuto, ma decisamente fastidiosi e logoranti nel tempo.
Questa distinzione conta perché cambia l’approccio diagnostico: ci sono test diversi a seconda di quello che si vuole indagare.
Come si diagnostica l’intolleranza al lattosio
Il lattosio è lo zucchero contenuto nel latte e derivati. Per digerirlo, il corpo produce un enzima chiamato lattasi. Quando questo enzima è scarso o assente, il lattosio non digerito raggiunge il colon e viene fermentato dai batteri intestinali, producendo gas, gonfiore, crampi e diarrea.
Il test più semplice e affidabile per diagnosticarla è il Breath Test al lattosio (test del respiro). Si tratta di un esame non invasivo: dopo aver bevuto una soluzione di lattosio, si soffia in un piccolo dispositivo a intervalli regolari per alcune ore. Se la digestione è compromessa, l’idrogeno prodotto dalla fermentazione batterica aumenta nel respiro, e il test lo rileva.
Il Breath Test non richiede prelievi di sangue ed è ben tollerato. Richiede però una preparazione specifica nei giorni precedenti (regime alimentare controllato, sospensione di antibiotici e probiotici) che il laboratorio ti comunicherà al momento della prenotazione.
Glutine e celiachia: cosa dice il test
Il glutine è una proteina presente in frumento, orzo, segale e farro. La celiachia è una malattia autoimmune in cui l’ingestione di glutine provoca una reazione che danneggia la mucosa intestinale. Non è un’intolleranza nel senso stretto del termine: è una condizione cronica che richiede l’eliminazione totale del glutine dalla dieta.
La diagnosi di celiachia si fa con un esame del sangue che cerca anticorpi specifici: gli anti-transglutaminasi IgA e IgG e gli anti-gliadina e gli anti-endomisio. È importante fare questi esami prima di eliminare il glutine dalla dieta: se hai già smesso di mangiarlo, gli anticorpi possono risultare falsamente negativi anche in caso di celiachia effettiva.
In caso di positività agli anticorpi, il medico può indirizzarti ad un percorso diagnostico di conferma. Il laboratorio da solo non può fare diagnosi di celiachia, ma è il primo passo fondamentale.
Diverso è il caso della sensibilità al glutine non celiaca: una condizione in cui i sintomi sono simili alla celiachia ma gli anticorpi e la biopsia risultano negativi. La diagnosi è in gran parte clinica, basata sull’esclusione di altre cause.
Il test per le intolleranze alimentari generali
Oltre al lattosio e al glutine, esistono strumenti diagnostici più ampi. Il test delle intolleranze alimentari IgG-mediate su 108 alimenti è un pannello che analizza la risposta immunitaria ritardata a un ampio ventaglio di alimenti, suddivisi per categoria (cereali, latte e derivati, carne, pesce, verdure, frutta, noci, erbe e spezie e altro), indicando per ciascuno il livello di risposta IgG, da assente a elevato.
Non è un modo per “scovare intolleranze” in senso generico, ma è utile per avere un quadro completo delle sensibilizzazioni del proprio sistema immunitario, specialmente quando i sintomi sono diffusi e difficili da attribuire a un alimento specifico.
Quando richiedere questi esami
Se hai disturbi digestivi ricorrenti da almeno qualche settimana, se noti che certi cibi ti causano più disagio di altri, o se hai una storia familiare di celiachia o intolleranze, è opportuno parlarne con il medico di base e richiedere una valutazione diagnostica.
Attenzione: eliminare in autonomia lattosio o glutine senza una diagnosi non solo non risolve il problema, ma può rendere più difficile fare i test in seguito. La cosa più utile è fare prima il test, poi decidere come agire.
Nei nostri laboratori puoi prenotare il Breath Test al lattosio, gli esami per la celiachia e il test per le intolleranze alimentari. Se hai dubbi su quale esame fa al caso tuo, contatta Pennetti Lab: il nostro personale ti orienta prima ancora della prenotazione.